giovedì, 24 aprile 2008

Musica, nuove tecnologie e la voglia di suonare

Grazie ad alcuni interessanti post del blog Noantri, qualche video e due piccole considerazioni:






1) Chi ama fare musica non ha bisogno necesariamente di una orchestra sinfonica. La musica stessa non ne ha la necessità( cone diveva il buon Cage, e leggetevi nel link l'aneddoto su Mike Bongiorno...).

2) Le nuove tecnologie non sono necessariamente una pietra tombale sull'arte. Cambia solo il numero degli strumenti a disposizione. Non temo un futuro di musica senz'anima. E' come per la pittura: adesso ci sono colori acricili che mantengono la brillantezza nel tempo, e nessuno direbbe che questo può svilire un'opera d'arte.
evance alle 15:20 in: musica, new media
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sabato, 05 aprile 2008

Amore e Serendipity

La serendipity , in inglese, è, più o meno, l'atto di trovare qualcosa mentre cercavi altro.

"La storia infinita" è certamente uno dei miei film d'infanzia preferiti. Trovo che tra le righe di una storia apparentemente disimpegnata  si nascondano delle riflessioni importanti su cosa vuol dire essere umani. Una scena, in particolare, è stat per me una grande fonte di riflessione e ispirazione: il momento in cui Atrejus, il protagonista della storia, vede annegare il suo fedele cavallo nelle sabbie mobili delle Paludi della Tristezza. Quale metafora migliore, per la fine di una relazione? A volte, per salvarsi, non si può fare altro che veder "morire" l'altra persona nella tristezza, e lasciare le redini, per non annegare assieme.


 Anche se stiamo parlando di un ragazzino e del suo cavalo, credo sia una delle più potenti scene d'amore mai raccontate al cinema. Così come il video di "All is full of Love" di Bjork, è una delle passioni più struggenti che siano state raccontate tramite un videoclip ( e voglio vedere se c'è qualcuno che, dopo aver visto il video, sostiene ancora che i cortometraggi che accompagnano le canzoni siano sempre e solo spazzatura visiva)



Nelle immagini si può notare che il liquido che cola dai due androidi va al contrario. Forse perchè l'intera scena è da leggere dalla fine all'inizio, e quindi quello a cui stiamo assistendo non è una costruzione, ma uno smembramento, con relativo addio (ed è per questo che posto Atrejus e gli androidi assieme)

E a proposito del "seppellire i propri fantasmi prima che ti portino con loro", ecco l'ultimo video di Bjork, Wanderlust


evance alle 11:27 in: musica, amore, cinema
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domenica, 30 marzo 2008

Dame

Ho già parlato della mia passione per i cantanti sopra i 70 anni, anche se in questo caso non sono sicuro che stia davvero tornando in argomento (sarà chiaro tra poco perchè)

Shirley Bassey, nota al mondo come la voce per eccellenza delle colonne sonore della serie di James Bond (è sua la voce di "Goldfingers"), anche se da noi non si sente da un po', è uscita da poco con un nuovo album, in cui rilegge in chiave moderna alcuni suoi successi e osa alcune cover del tutto inaspettate (tra cui una vesrione - per quanto mi riguarda migliore dell'originale - di "Get the party started" di P!nk)



La sua voce è ancora perfetta, senza incrinature, la capacità di tenere a lungo note precise è ancora intatta, così come l'abilità di scendere fino ai suoi toni più graffiati, caldi e aggressivi contemporaneamente. Per chi pensasse: "Si, ma dal vivo?", ecco un video, qui, dove canta all'aperto e al freddo, non proprio condizioni favorevoli, e ripropone, con ironia e grazia, un suo numero fisso, Big Spender

Secondo i suoi documenti, questa Dama dell'impero britannico, questa fonte di energia e sensualità non volgare, gioia di vivere e fantasia, avrebbe 71 anni. Io non ci credo.
evance alle 17:50 in: musica, persone
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mercoledì, 19 marzo 2008

Minoranze




Come potete vedere (più o meno) dalla foto, ho i capelli lunghi. In parte è un modo per sottolineare il mio non-allineamento alle incrostrazioni culturali che prescrivono comportamenti precisi, differenti a seconda del genere, ma più che altro mi piacciono così, lunghi. Per quanto possa sembrare ridicolo, la mia scelta influisce in piccola parte sulla quotidianità: ho bisogno di programmare con un minimo di anticipo gli shampoo, per poter asciugare i capelli per bene, altrimenti ho un aspetto non umano, posso permettermi di cambiare maggiormente acconciatura a seconda dell'umore, posso dividere il mondo in quelli che vorrebbero che io li tagliassi e quelli che li adorano, e altre piccole cose. Questa piccola cosa mi include in una minoranza. Sebbene non abbia mai sentito il desiderio di parteciparvi, esistono associazioni di persone con i capelli lunghi, che si scambiano consigli, trucchi, suggerimenti, e, soprattutto, fanno gruppo.

Scrivo di questa cosa per un motivo. Oltre ad avere i capelli lunghi ho anche i baffi, sono un musicista, suono il violino, e altre cose varie. Ognuna di queste caratteristiche mi inserisce in un differente gruppo, formato da una minoranza di persone che hanno una o più cose in comune. L'insieme delle molte minoranze a  cui appartengo mi caratterizza, in parte, ed è unico.

A starci attenti, ognuno di noi appartiene ad una o più minoranza. Se quelli che si sentono in diritto di decidere cosa è bene per la vita degli altri, imponendo un "lifestyle di maggioranza" se ne rendessero conto, probabilmente la situazione sarebbe migliore, perchè si partirebbe dalla tutela delle minoranze come unica vera forma di democrazia.
evance alle 13:26 in: pensieri
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giovedì, 13 marzo 2008

Madonna e "il doping"



Sembra che Justin Timberlake abbia dichiarato che Madonna, per renderlo più produttivo durante la lavorazione dell'ultimo album della cantante (Hard Candy, in uscita ad Aprile) gli abbia fatto delle iniezioni di adrenalina. In senso letterale. E' successo nella serata in cui si celebrava l'ingresso dell'icona della musica pop nella Rock'n Roll Hall of Fame, dove Madonna ha sfoggiato un visibile (e discutibile) ritocco al viso: due nuovi zigomi su una pelle ben tesa.

Quale è il confine tra lavorare per vivere e vivere per lavorare? Se sento la necessità di modificare la mia faccia perchè non compaia nemmeno un accenno dell'età che avanza ho esagerato?Se ho bisogno di assumere sostanze (anche se non si tratta di droghe in senso stretto) per sostenere dei ritmi al di sopra delle mie possibilità, ho superato il limite? Mi rendo conto che suona come una domanda retorica, specialmente detta da uno che , oltre a non fumare e non assumere droghe, non beve caffè, non prende the abitualmente e sta anche attento a non esagerare con la coca cola. Eppure mi rendo conto che non è facile, per un artista.

Non è solo un problema con le pressioni del mondo esterno. Per come la vivo io, quello che preme molto di più è il desiderio di creare qualcosa che resti, qualcosa che parli davvero, che sia sincero e reale, e il successo può essere, soprattutto nella mentalità americana, un metro di giudizio per la qualità di un'opera. Anche se stiamo parlando di Madonna, la madre di famiglia che per reggere sul palco "si fa" di adrenalina.
evance alle 12:16 in: musica, persone
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sabato, 08 marzo 2008

08/03/08




Auguri. C'è ancora molto da fare.
evance alle 14:35 in: fiori
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giovedì, 06 marzo 2008

La normalità è per i normali

Mi sembra strano che non abbia ancora dedicato un post a Tim Burton, uno dei più grandi registi di sempre, e probabilmente uno degli artisti che sento più vicino. Nei suoi film c'è quasi sempre un tema ricorrente: quello della contrapposizione tra conformismo e anticonformismo, normalità e differenza,  con bene e male che si dividono equamente tra le due aree. Solo coloro i quali accettano la propria natura "oscura" riescono a sviluppare al massimo il proprio potenziale, come Wilie Wonka , Ed Wood o Batman e i suoi nemici. Quelli che invece, affascinati dallo scintillio apparente del conformismo, cercano di inserirsi nella corrente, di essere uguali agli altri, non posono che produrre un semplice camuffamento, destinato a fallire miseramente, dopo aver prodotto danni in entrambi gli schieramenti.

Come nel caso di Edward mani di forbice, della Sposa cadavere o di Jack in Nightmare Before Christmas, (di cui Burton è stato produttore) che arriva a mettere a rischio il Natale nel tentativo di emularlo, senza accorgersi che la normalità è per i normali.


evance alle 12:00 in: musica, cinema, video, persone
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lunedì, 03 marzo 2008

Anni zero

C'è chi dice (credo fosse D'agostino) che un decennio finisce sempre due anni prima, nell'ottavo anno, come dire che gli anni ottanta finiscono nel 1988 e così via. Da un punto di vista musicale sembrerebbero esserci varie conferme: gli urlatori arrivano in Italia nel 1958 e portano il rock, verso il 1978 si afferma la discomusic che cancella tutto il sound del decennio precedente, nel 1998 album come "Ray of Light" di Madonna spazzano via i tempi rallentati dell'hip hop anni novanta. Seguendo questo filo (semiserio) del discorso si potrebbe dire che il primo decennio del secolo è già passato, e si potrebbe pure accennare un bilancio provvisorio.

Quale è il suono nuovo pop degli anni zero?In questo decennio, ad una prima occhiata, sembra non sia successo nulla di rilevante. Nulla. Eppure negli anni novanta c'erano state varie cose nuove: il trip hop, dai tempi minimalisti, la disco caciarona, magari non era un gran che , ma era qualcosa di diverso, le contaminazioni della musica tribale e le sonorità new-new age.

Eppure, cercando a fondo, e al tempo stesso tenendo una visione random, aperta, forse qualcosa c'è stato. Come per la moda, gli anni zero sono stati quelli del vintage, quelli del recupero trasversale di tutta la musica pop, da quando è nata, riletta in una chiave diversa, nuova. Forse questi sono stati gli anni della Cover (che sta già diventando qualcosa di diverso, il MashUp, tecnica che nel mio gruppo usiamo abbastanza, ma questo è materiale per un altro post...) A seguire due cose che definirei geniali, e molto contemporanee: la prima è una cover di un pezzo arcinoto dei Deep Purple,"Smoke on the water", riletta in chiave tradizionale giapponese (grazie a noantri per la segnalazione), la seconda è una versione corale polifonica Notevolmente de "I Rosa Elefanti" dal film Dumbo (a proposito, vi suggerisco di spulciare il loro sito e ascoltare altre cose...)



evance alle 09:21 in: musica, video, cover
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lunedì, 25 febbraio 2008

Voce azzurra



Ho sempre pensato di avere una voce arancione. Eppure, quando ho cominciato a risentire le registrazioni delle mie esecuzioni, ho passato un momento di confusione: il movimento delle ossa del mio viso mi aveva annunciato una voce calda, quella che ascoltavo era senza dubbio una voce azzurra. Cosa avrei dovuto fare?

All'inizio ho provato a lavorare sulla tecnica, per ottenere una voce differente. Abbassavo la lingua, allargavo la gola in cerca di un effetto più vicino a quello che avevo sempre pensato per me. Poi ho capito.

La nostra voce è quello che siamo. Non puoi chiedere ad un violino di suonare come un oboe, nella migliore delle situazioni otterrai una maschera, per quanto perfetta.

La mia voce mi sta bene. E' la mia voce, è lo strumento che ho per veicolare quello che sento, che è il vero centro.
evance alle 11:34 in: musica
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martedì, 05 febbraio 2008

Chi ascolta trova



Uno degli inconvenienti di esprimersi attraverso la musica è che si hanno costantemente le orecchie aperte (anche quando sono tappate causa influenza). La controprova sta nel fatto che oggi, mentre cercavo di  distrarmi in quello che spero sia il mio ultimo giorno chiuso in casa causa  febbre alta, ho passato un'ora con un gioco online che nemmeno mi entusiasmava particolarmente, ma che aveva una colonna sonora che mi piaceva da morire. Ho fatto un po' di ricerche: loro sono gli Honeycut, la canzone è Aluminium City (qui per il loro myspace...)
evance alle 17:17 in: musica
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